sabato 23 novembre 2019

"Fireborne" by Rosaria Munda (The Aurelian Cycle #1)

E come Mushu che viene risvegliato dagli antenati di Mulan, ecco che vi presento Fireborne, il libro d'esordio della fantastica Rosaria Munda ed il primo della saga The Aurelian Cycle.






 TRAMA (tradotta da me): Annie e Lee erano solamente dei bambini quando una brutale rivoluzione ha cambiato il loro mondo, dando a tutti -anche a quelli di umili natali- la possibilità di mettersi alla prova e diventare parte della classe governante dei cavalieri dei draghi. Ora sono entrambi stelle nascenti nel nuovo regime, nonostante origini che non potrebbero essere più diverse. La famiglia di umili natali di Annie è stata giustiziata con il fuoco di drago, mentre la famiglia aristocratica di Lee è stata assassinata dai rivoluzionari. Crescere nello stesso orfanotrofio ha forgiato la loro amicizia e sette anni di allenamento li hanno resi rivali per il primo posto nella flotta dei cavalieri dei draghi.
Ma tutto cambia quando i sopravvissuti del vecchio regime riemergono, decisi a rivendicare la città. Con la guerra all'orizzonte e la sua relazione con Annie che cambia velocemente, Lee deve decidere se uccidere l'unica famiglia che gli rimane o tradire tutto quello in cui ha iniziato a credere. Ed Annie deve decidere se proteggere il ragazzo che ama... oppure farsi avanti per essere il campione di cui la sua città ha bisogno.

Dall'esordiente autrice Rosaria Munda arriva un'appassionante avventura che ci fa dubitare su che cosa importi di più: la famiglia nella quale sei nato o quella che ti sei scelto. 
AMBIENTAZIONE E RIFERIMENTI POSSIBILICallipolis è la città in cui ogni amante del fantasy vorrebbe vivere, lo dico chiaro e tondo. Se tralasciamo l'organizzazione della società, la quale ricorda un mix molto particolare tra 1984 e Divergent, che potrebbe scoraggiare i più, tutti gli altri possono mentalmente trasferirvisi seduta stante, tipo videogioco USS Callister di Black Mirror perché, signore signori, ci sono i draghi. E qual è la cosa più bella? Che tutti possono averne uno! Se ovviamente siete disposti a diventare Guardiani e quindi surprise, surprise a non sposarvi ed avere figli. Sempre un piacere vedere che la gente ti ascolti Zio George, davvero. SONO OVVIAMENTE SARCASTICA ed un grande "vaffa" a te che non hai ancora completato Winds of Winter.
Ma andiamo con ordine, perché per gli abitanti non è sempre stato tutto rose e fiori e secondo me non si rendono conto nemmeno di cosa li aspetti prossimamente su questi schermi di Kindle! 
Come avrete intuito dalla trama, la gente di Callipolis si è liberata dal giogo dei Signori dei draghi soltanto per ritrovarsi sotto una particolare forma di repubblica, la quale assomiglia però in tutto e per tutta ad una dittatura... ed il dittatore in questione, Atreus, si fa chiamare First Protector. È stato lui ad agire dall'interno e ad attuare la rivoluzione che ha portato alla morte di tutti gli aristocratici. Quelli rimasti si sono rifugiati a New Pythos, nella speranza, un giorno, di poter tornare a vendicare i loro possedimenti (e soprattutto tutte le persone care che hanno perso). 


<<All that I am, henceforth, belongs to Callipolis. By the wings of my dragon I will
keep her. Let my will be her protection. Let my reason guide her to justice.>>

Atreus ha creato una società divisa in classi, la cui appartenenza non si ottiene per discendenza ma in base alle proprie capacità (si deve fare un test); può anche capitare che una persona rientri tra più categorie -vedi che non c'era nessun problema se fossi finita qui Tris?ed il tutto è contrassegnato dai metalli del bracciale che ogni cittadino deve
portare al polso. Le classi vanno dalla Dorata a quella di Ferro dai più benestanti (poeti, insegnanti, alti capi dello stato, addestratori, ecc.) ai più poveri (servi) per intendersi, passando per Argento e Bronzo, rispettivamente soldati  e lavoratori importanti per lo sviluppo economico della città.


La lingua comune adesso è il Callish ma prima, durante l'era dei Signori dei draghi, si parlava la Dragontongue, ovvero la Lingua dei draghi (comprensibile anche ai draghi stessi); siccome i testi poetici e scolastici sono scritti con quest'ultima, tutti quanti gli studenti -ed i guardiani in particolare- sono tenuti ad impararla a menadito. I luoghi di studio che visiterete sono il Lyceum (dove si trovano i nostri protagonisti) ed il War College.
Oltre ai riferimenti possibili citati all'inizio della recensione, direi di aggiungere -ovviamente- Eragon, Dragon Trainer, The Dragon Prince ed Harry Potter. 
La scrittrice stessa ha poi detto di essersi ispirata all'Eneide ed a La Repubblica di Platone per scrivere questo romanzo.


LEE (LEO STORMSCOURGE) SUR PALLOR: Moro, occhi grigi, un deficiente in piena regola ma molto sensibile e coraggioso. Vi ho appena descritto il nostro protagonista maschile. Non è l'Aegon Targaryen che mi avevano propinato per farmi capire come sarebbe stato questo libro (e di certo Annie non è Hermione Granger), evitiamo di fare paragoni del genere, soprattutto quando privi di senso, per favore; non è che ogni volta che
compaiono i draghi in un libro si possa esclamare "Guarda, mi ricorda proprio Aegon!". Ma insomma, un po' di rispetto per tutte le altre serie esistenti. INFATTI il paragone adatto da fare (ovviamente non dal punto di vista fisico) sarebbe stato quello con Eragon. Proprio
così gente, questo ragazzo attaccherà di prepotenza il vostro cuore con il fuoco che contraddistingue gli Stormscourge e lo farà sciogliere completamente.
Non sono stata sempre d'accordo con le scelte che ha fatto nel libro (se lo sai che sei innamorato perso di una certa persona fin dall'alba dei tempi, cosa diavolo mi combini?!) ma è di certo un personaggio che ne ha passate di cotte e di crude -chiedo perdono per il mio umorismo pessimo😂- e che dovrà affrontare ancora molti ostacoli lungo il suo cammino. Tempo al tempo, sono sicura che la sua evoluzione sia solamente agli inizi... avrà più stadi, tipo Pokémon.



 <<You wrote me once that you hoped I would know the feeling of the might of the world at my feet. Today, I have known it. Your choices are your own. My conscience is not your keeper. Bring what fury you have and I will answer it with ours.>>


ANTIGONE -ANNIE- SUR AELA: Ad ogni cavaliere che si rispetti serve una dama, ma di Antigone si può dire di tutto fuorché quello. La ragazza, anche se molto timida ed insicura, vuole diventare il capo della flotta aerea dei Guardiani e darà del filo da torcere a Lee durante il torneo; nonostante i suoi sentimenti per il ragazzo crescano ogni giorno da quando aveva sei anni -e tutte quelle volte che avrebbe voluto tirargli una padella in faccia perché non la calcolava e si divertiva con Crissa ve le lascio scoprire da voi (povera lei, non è neanche una cattiva persona ma con qualcuno qui bisogna pur prendersela!)-, Annie non si dà mai per vinta nemmeno con lo studio per il Lyceum e riesce a convincere anche il Ministro della Propaganda delle sue abilità e del fatto che lei possa diventare un buon comandante. Tra una lezione e l'altra però molte verità vengono a galla e la sua fedeltà al regime viene messa in discussione.
Ammiro tantissimo questo personaggio, perché non è la protagonista che uno si aspetterebbe, non è quella ragazza sempre sicura di sé che riesce in tutto... no, lei è quella che si fa le paranoie, che lavora sodo per ottenere quello che vuole, che sbaglia, che cade, che si rialza. Io mi sento un po' Antigone da questo punto di vista e forse è per quello che questo personaggio mi è piaciuto particolarmente.  
La sua storia prima dell'incontro in orfanotrofio con Lee è davvero triste e durante una scena in particolare (capirete quando leggerete) ho pianto. Vi giuro che io per i libri non piango quasi mai. L'ultima volta penso di averlo fatto per Colpa delle Stelle, per dirvi!



<<They watch us kneel, they see the back of our heads, and they think we’ve given in.
They don’t realize you can think from your knees just as well as from your feet.>>


P.S. Questa ragazza compie una trasformazione grandiosa in questo libro e quando ho girato l'ultima pagina ho continuato a sentire per giorni un sentimento di orgoglio verso di lei che non ne avete idea. Proprio così per intendersi:




I DRAGHI: Se Cesyro fosse qui accanto a me in questo momento esclamerebbe "VIVERNEEE!" ed avrebbe anche ragione, visto e considerato che nella copertina questa magnifica creatura viene ritratta esattamente come in Game Of Thrones (2 zampe e non 4), però a me va bene tutto, basta che voli e sputi fuoco! 



Nell'universo creato dalla Munda i draghi si dividono in tre specie -senza specificare il numero di zampe-, le quali corrispondono alle famiglie dei Signori dei draghi uccisi durante la rivoluzione (il cosiddetto Red Month; il giorno più brutale invece è ricordato con il nome di Palace Day): AurelianStormscourge e Skyfish



Gli Aurelian sono più piccoli rispetto agli altri ma anche i più forti ed astuti, possono essere color argento (come Pallor, il drago di Lee) oppure ambrati (come Aela, il drago di Annie); gli Skyfish sono i più deboli in combattimento ma anche i più bravi a percorrere grandi distanze
vicino all'acqua e sono di tutti i colori delle pietre (per esempio quello di Duck -soprannome orribile per dire Dorian ma, dico io, era necessario storpiare un nome così meraviglioso?- è madreperla, mentre quello di Crissa è turchese); infine abbiamo la razza Stormscourge, i più feroci in battaglia ed i più robusti, possiedono il fuoco di drago più potente delle tre famiglie (la gente usa proprio come detto "niente brucia come il fuoco di uno
Stormscourge") e sono di colore scuro, come il nero o il marrone.
I draghi dei cavalieri vivono all'interno di una caverna, dove ognuno ha la sua postazione esattamente come se fossero dei cavalli in una scuderia; un tempo i Signori dei draghi riuscivano a chiamarli con il pensiero ma, adesso che il diritto di volare si è esteso a tutta la popolazione, questo potere è andato perso -tranne per alcuni casi particolari- e vengono utilizzati dei speciali fischietti per il richiamo (proprio come quelli dei cani gente, esatto, le persone non li sentono ma i draghi sì). 


Ogni cavaliere, un po' come per i maghi e le bacchette in Harry Potter, deve essere scelto dal proprio drago e non il contrario e, per capirlo, basta un semplice sguardo con la bestiolina fortunata: da quel momento in poi i due diventano inseparabili e quando iniziano l'addestramento possono praticare la tecnica dello spill-over, una sorta di magia -simile a quella usata da Eragon se vi ricordate- che permette ai due di diventare un tutt'uno, di poter sentire e provare le stesse cose ed emozioni dell'altro e di poter essere quindi molto più veloci e più forti.
Il rapporto che c'è tra drago e cavaliere è davvero unico ed ogni animale ha le sue caratteristiche che poi magicamente si vanno a mescolare con quelle della propria controparte umana: per esempio, dove il drago di Lee è buono e calmo per la maggior parte del tempo -tranne ovviamente in battaglia e durante i tornei per diventare Firstrider-, quello di Duck è un disastro totale e cerca sempre qualcuno con cui giocare.


Altra cosa importante da sapere sui draghi di Fireborne è che non sono in grado di sputare fuoco fin da subito, possono solo aggredire l'avversario con della cenere; una volta che anche un solo drago inizia a farlo, però, il processo si espande a tutta la flotta e si viene a creare un'armata senza eguali.


GIUDIZIO: Lo so che ogni volta che leggete le mie recensioni vi chiedete se la sottoscritta qui sia normale o abbia bisogno di entrare in un centro di recupero. Ma siccome il fandom rehab ancora non è stato inventato -ci penserò io mi sa- mi dovrò pur sfogare in qualche
modo, non vi pare?





Bene, partiamo subito col dire che lo stile della Munda è meraviglioso: scorrevolissimo, moderno, "ricercato" al punto giusto per quanto riguarda l'invenzione della dragontongue -non ai livelli di Tolkien ovviamente, non scherziamo, sia mai-... ne sono rimasta entusiasta e, se a questo ci aggiungete il fatto che l'ambientazione ed i personaggi sono fantastici, sapete già che è come se avessi trovato l'anima gemella in questo libro.
Per quanto riguarda lo sviluppo della storia ho apprezzato tantissimo l'idea di non parlare della rivoluzione -se non attraverso dei flashbacks dei protagonisti (con doppio POV tra l'altro, sia lodata la Madre dei Draghi!)- ma di concentrarsi su cosa fosse accaduto dopo, su come si fosse riorganizzata la società dopo la morte dei Signori dei draghi... insomma, ci siamo capiti. Tante volte è meglio omettere qualche dettaglio del passato per lasciare spazio alle azioni future dei personaggi... solo che in effetti, se dovessi trovare un aspetto negativo al romanzo, sarebbe proprio questo: poca azione, se non durante il torneo per diventare Primo Cavaliere. E pochi dialoghi, santo cielo. Pochi ma buoni, per carità, però sapete come la penso al riguardo, vero? C'è bisogno di più coinvolgimento, più pathos, più... tutto, ecco e i dialoghi danno una grande mano in questo senso secondo me. Questo è il motivo principale per cui non sono riuscita a dare le cinque stelle (o il bouquet se per quello). 


Veniamo adesso al romance, che dite? Premettendo il fatto che già solo dalla trama si capisca che Annie e Lee staranno insieme in un qualche momento del libro, vi devo dire una cosa: il romance qui dentro è inesistente. E poi un'altra cosa... ATTENZIONE PERICOLO PENTAGONO AMOROSO, MAYDAY PRECIPITIAMO! Ship ovunque in questo libro: due forzate, una palese perché è la principale e l'altra è solo un sogno che non si realizzerà mai, a meno che non venga fuori qualche intruglio magico, nel cosiddetto Dramione style. Da questo paragone avrete già capito tutto. Ciò non toglie che i momenti dolci ci siano in questo libro, ma non sono certamente il centro di tutto, sono più un contorno. 
La vera battaglia in questo libro avviene nei cuori dei nostri eroi, perché non sanno da che parte stare e non sanno dove sbattere la testa per trovare una soluzione ai loro dilemmi morali... ed ecco che allora partono mille intrecci politici e vengono fuori personaggi ambigui ma molto intriganti, in pieno stile Ditocorto per farvi intendere. 
Basta, io sto sospirando da un'ora ormai per scrivere questa recensione. Iniziate a leggere questo romanzo, amici. O perlomeno UNA persona lo faccia così trovo qualcuno con cui parlarne (si legga "sclerare male")Bye bye!



<<He lets out a groan so quiet it is barely audible, and with a tenderness that makes my eyes burn, he leans forward, tips my head down, and kisses me on the forehead. He quotes the Aurelian Cycle in Dragontongue.
You have given life to me.>>

🌹🌹🌹🌹

Nessun commento:

Posta un commento