HELLO MY FELLOW READERS!
Per l'appuntamento "Le anteprime di Eva", oggi vi presento il secondo libro della serie (stand alone) Masters of love: Professor Feelgood di Leisa Rayven.
Potete leggere la recensione in anteprima (perché ancora non si siano dati una mossa per pubblicarlo anche in Italia davvero non si sa) del primo romanzo (riguardo la sorella maggiore della protagonista) cliccando qui: Mister Romance.
TRAMA (tradotta da me): L'ambiziosa editor Asha Tate è un'inguaribile romantica. Nonostante le sue mediocri esperienze passate con gli uomini, crede ancora nell'andare in estasi, nel sospirare e nell'amore eterno tra due vere anime gemelle.
Certo, il sesso è okay, ma lei non è mai stata il tipo da farsi guidare dagli istinti animali.
Fino adesso.
Quando Asha si scontra con l'infuocato feed di Instagram di un tizio che si chiama Professor Feelgood, inizia subito a provare della passione per la prima volta nella sua vita. Non solo si ritroverà boccheggiante davanti le foto del bellissimo corpo del professore, ma anche le sue angoscianti poesie, riguardo la perdita del suo unico vero amore, parleranno direttamente alla sua anima.
Disperatamente in cerca di un bestseller per la sua casa editrice, Asha sa che il potenziale del professore per vendere ai suoi milioni di followers potrebbe essere l'ancora di salvezza di cui il suo capo ha bisogno. Ad ogni modo, l'inchiostro è a malapena asciutto sul contratto editoriale, prima che lei realizzi di aver commesso un terribile errore. Certo, il professore è incredibilmente talentuoso e molto più sexy di quanto un uomo abbia diritto di essere, ma la persona dietro la maschera non è assolutamente chi si era immaginata. Nella vita reale lui è aggressivo, arrogante ed irritante e la sua sbalorditiva abilità di darle sui nervi trasformerà il suo progetto dei sogni in un incubo totale.
Sapere che il professore costituisce tutto ciò che lei non vuole in un uomo dovrebbe aiutare Asha ad ignorare i suoi occasionali desideri di lanciarglisi addosso, ma imparerà velocemente che una chimica esplosiva e non richiesta può far fare cose stupide anche alle persone più intelligenti.

