giovedì 12 marzo 2020

"Legend & Finale" by Stephanie Garber (Caraval #2 & #3)

Carissimi lettori, finalmente, dopo mille peripezie, sono riuscita a concludere la serie della Garber! Sono pentita di averlo fatto -visto che il primo libro non è che fosse stato granché-? Assolutamente no!




TRAMA DI LEGENDDopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L'unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l'antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell'Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d'amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre.

TRAMA DI FINALESono passati due mesi da quando i Fati sono stati liberati, due mesi da quando Legend ha reclamato per sé il trono, due mesi da quando Tella ha scoperto che il ragazzo di cui si è innamorata in realtà non esiste. Mentre vite, imperi e cuori restano in sospeso, Tella deve decidere se fidarsi di Legend o piuttosto di un ex nemico. Dopo aver scoperto un segreto che ribalta tutta la sua vita, Rossella dovrà tentare l'impossibile per salvare coloro che ama e l'Impero. E Legend dovrà fare una scelta che lo cambierà per sempre. Caraval è finito, ma il più grande dei giochi è appena cominciato. Non ci sono spettatori questa volta, qualcuno vincerà, e qualcuno perderà per sempre.


La recensione di Caraval la potete trovare qui per fare un piccolo recap della storia, qualora vi fosse sfuggita. Se non volete spoiler non leggete questa recensione, piuttosto vi consiglio caldamente d'iniziare a leggere il primo libro con la premessa che il secondo ed il terzo sono mooolto meglio, fidatevi della sottoscritta.

Partiamo subito con le cose salienti:



Questo per dire che sì, avevo predetto che la vera protagonista della trilogia non sarebbe stata Rossella ma Donatella e sì, avevo pure predetto che Dante ci avrebbe dato tante soddisfazioni dal punto di vista del villain e dal punto di vista dell'ammmore. Con tre M perché sì, porco cane, avevo predetto pure che Dante e Donatella sarebbero finiti insieme solamente leggendo la fine del primo libro. Andate a leggere la recensione se volete, piccoli miscredenti.
Allora, bimbi belli! Preparatevi perché sarà LUNGA. Prendetevi anche un caffè. 
Ora, cerchiamo di andare con ordine e partiamo un po' da dove eravamo rimasti con il finale di Caraval: Rossella è la vincitrice del festival, ha riportato in vita la sorella Donatella e sta insieme al tizio quasi-sempre-senza-maglietta altrimenti noto come Julian. 
Donatella dal canto suo si è divertita parecchio in mezzo ai boschi con una certa persona dalle ali d'angelo tatuate sulla schiena... e di chi mai starò parlando? Ma ovviamente di Dante! La relazione tra i due è purtroppo tutto un prendi-lascia-prendi MA PER OVVI MOTIVI e la sorellina non se la sente di dire a Rossella che cosa stia combinando, né per quanto riguarda il bello e tenebroso, né per quanto riguarda la misteriosa Paloma. A.k.a. la mamma delle sorelline copiate e incollate da Frozen.



P.S. Solo che poi si scoprirà che è la rossa e non la bionda con i poteri... ma ci arriveremo dopo.

Donatella sta infatti intrattenendo, già da un bel pezzo, una curiosa corrispondenza con un uomo che dice di sapere dove si trovi la madre -esatto, quella sciagurata che aveva abbandonato le figlie nelle mani del padre violento- e che non glielo rivelerà a meno che lei non riesca a scoprire l'identità di Legend. Ecco spiegato il motivo per il quale la signorina era sparita già nel primo libro. 
Gira che ti rigira, insomma, i nostri quattro protagonisti finiscono nella capitale dell'Impero di Mezzo, ossia Valenda, esattamente per il genetliaco di Elantine. L'imperatrice aveva chiesto a Legend di organizzare un festival speciale in occasione del suo compleanno e quindi il tutto stavolta non si è svolto su una magica isola ma all'interno della città. 
Questo Caraval mi è piaciuto molto di più dell'altro, non solo perché ci sono più interazioni tra Donatella (che deve assolutamente vincere per poter chiedere a Legend il suo nome) e Dante, ma anche perché i luoghi e le situazioni che si vengono a creare nella loro stranezza hanno seguito molto di più un filo logico rispetto all'altro libro, dove arrivavi a leggere della frasi e nella tua testa pensavi solo "Ma cos'è 'sta cosa? Perché lei/lui è qui? Come ci siamo arrivati a questo punto?!". 




Vengono esplorati moltissimi luoghi magici legati ai misteriosi Fati ma, soprattutto, leggendo Legend (scusate il bisticcio) veniamo a sapere che i Fati hanno assunto forma umana e che sono effettivamente usciti dal Mazzo del destino! La nostra cara Donatella si ritroverà per sua fortuna/sfortuna ad essere legata al fantomatico Principe Dei Cuori, il fato che ha solo un vero "amore" per il quale il suo bacio non sarà mai fatale... ovviamente, come avrete capito, quella persona sarà proprio lei... eee beh, diciamo che QUALCUNO non sarà molto contento a riguardo. Dovete sapere che comunque questo personaggio mi è piaciuto molto, mi ha ricordato un po' Edward dei bei vecchi tempi di Twilight.




<<La chiave di una perfetta messinscena come questa è dimenticare che è una finzione. Bisogna assecondare la bugia finché non diventa così coinvolgente da sembrare vera. Non pensare che sia una menzogna; pensa che io ti ami. Che ti desideri più di chiunque altra. (...) Se riesci a convincere te stessa che è vero, allora convincerai tutti gli altri.>>


In tutto questo marasma per scoprire i vari indizi e vincere il gioco (con il fato Jacks che poi si rivelerà essere l'uomo che voleva conoscere il nome di Legend) abbiamo Rossella che comincia ad avere sempre più dubbi su Julian: entrambi continuano ad avere segreti nonostante provino del sincero affetto l'uno per l'altra e così, Rossella, dopo aver saputo che il Conte che avrebbe dovuto sposare si trova in città, decide di dargli una possibilità e di provare a rintracciarlo. 
Legend è la chiave di volta di questa trilogia perché finalmente veniamo a scoprire che la vera identità del protagonista omonimo altri non è che Dante: MA VA?? MA NON L'AVREI MAI DETTO OH.
In tutto ciò, il fatto che lui voglia aiutare Donatella a trovare la madre -perché la ama alla follia anche se non può ammetterlo perché, se lo facesse, tornerebbe ad essere umano- è una delle poche cose che ancora lo lega al mondo mortale, per il resto il ragazzino si può paragonare solamente che ad un altro Fato. Qual è l'altra cosa che lo lega al mondo mortale? Julian. Ebbene sì ragazzi, sono fratelli. Pure 'sti due. Quando si dice che i panni sporchi si lavano in famiglia.
Nel secondo libro -più che nel terzo- ho adorato qualsiasi scena tra Legend/Dante e Donatella, loro sono davvero la ship urban/medieval/greek fantasy che mancava su questo blog e sono felice di non essermela persa.



<<"Quindi" sussurrò cauta, "questo è il tuo modo per dirmi che sei il cattivo?"
Dante ridacchiò cupo. "Di sicuro non sono l'eroe."
"Questo già lo sapevo" disse Tella. "È la mia storia, perciò l'eroina sono io."
"Vuoi un aiutino?" Dante le mise le mani sui fianchi.

Tella trattenne il fiato. "No. Non voglio il tuo aiuto... voglio te.">>



Per quanto riguarda Rossella, direi invece di passare direttamente a Finale e vi ricordo che alla fine del secondo libro le due sorelle sono riuscite a recuperare la madre (che si trova in stato d'incoscienza): la ragazza conosce finalmente il famoso conte che avrebbe dovuto sposare ed indice -non ci credo che sto per scriverlo- una gara tra lui e Julian per vedere chi sia più meritevole del suo cuore tra i due. Caso vuole (o Fato vuole, se vogliamo essere letterali) che il conte muoia malamente e che alla fine tutto è bene quel che finisce bene tra lei e Julian e auguri e figli maschi. 
HAHAHAH MA DOVE CREDEVATE DI ESSERE.
Essendo questo un fantasy che si rispetti, sapete già che ne devono succedere di cose prima di arrivare al "vero finale" (visto che brava, metto anche le citazioni a tema): per esempio, Rossella non era ancora riuscita a perdonare la madre per aver abbandonato lei e Donatella quand'erano piccole; che cosa succederà mai in questo libro allora? Seguendo il vostro intuito, avrete già capito che Paloma viene perdonata, certo... ma che poi verrà anche brutalmente uccisa. E DA CHI? Ma dal vero padre di Rossella ovviamente!



E chi sarà mai il vero padre di questa qua adesso? Beh la signora Paloma, furbetta che non era altro, si era intrattenuta con un certo Fato (la Stella Caduta) prima di sposare il signor Dragna e da qui la pargoletta mezza fuori di testa che vede le auree della gente quando va al mercato.
Ora, non che questa svolta mi abbia dato fastidio eh, ma è stata proprio insensata! 



A questo punto io, se fossi stata la Garber, avrei riscritto direttamente la storia utilizzando un unico protagonista perché, nel momento in cui Rossella si scopre essere mezzo Fato -e deve fingere di voler bene al padre pazzoide che vuole diventare padrone del mondo intero (sai che novità)-, in questo terzo libro la vediamo veramente per poco tempo! Per il resto la storia gira intorno a Donatella che deve cercare di salvare Legend dall'autodistruzione e convincerlo ad abbandonare l'immortalità per stare con lei e salvare il mondo dalla Stella Caduta. 
Non che a me abbia dato fastidio, perché sinceramente il personaggio di Rossella l'avevo sempre trovato insulso tanto quanto il fidanzato che si è scelta, però anche a chi è piaciuto fin da Caraval deve aver notato come la Garber abbia anteposto la storia di Donatella e Legend a quella della sorella che non sa quello che vuole dalla vita: ma, d'altronde, una coppia si preoccupava di schermaglie amorose inutili e quell'altra di salvare il mondo. E TI CREDO IO CHE L'ATTENZIONE DEL LETTORE SI SPOSTA.
Continuando con la storia, abbiamo poi la Stella Caduta che diventa imperatore per un certo periodo ed i nostri eroi che magicamente riescono a trovare un modo per sconfiggerlo una volta per tutte e per farlo, santo cielo, Donatella è dovuta persino tornare indietro nel tempo!



Quello è stato un momento che, tutto sommato, ci ha fatto capire quanto la madre tenesse alle figlie in un certo qual modo... non si può certo perdonarla per quello che ha fatto, ma meglio di niente direi. 
Ora, scusatemi davvero, ma non mi ricordo che cosa usassero esattamente per sconfiggere per sempre il Fato, se il vero amore che lui provasse per Paloma o qualche altro stratagemma... tutto questo, quindi, dovrebbe avervi fatto scattare la lampadina: in inglese si dice anticlimactic è ed proprio quello che è stato questo finale; è stato velocissimo, non mi ricordo nemmeno come sia finito di preciso, so solo che Rossella è diventata imperatrice così DAL NULLA perché si è scoperto che Paloma -in realtà Paradise- era imparentata con Elantine (forse era la figlia o la sorella? Non mi ricordo!) e vediamo Donatella e Dante (finalmente redento e mortale) che giocano ad acchiapparella su e giù per il castello. 



Beh, che dire, almeno non è morto nessuno dei quattro dell'Ave Maria, il mondo è ancora in piedi, i Fati sono tornati a cuccia e le coppie non sono scoppiate.
In conclusione, vediamo di fare un elenco dei pro e dei contro di questa trilogia.

PRO:

-Stile di scrittura sublime, ogni riga cattura l'occhio del lettore e lo trasporta all'interno del magico mondo di Caraval... 



-Dante/Legend e Donatella insieme sono l'ammmore!




-Il rapporto tra le due sorelle (ma anche quello tra i due fratelli, Julian che in tutti i modi cerca di convincere il fratello a non abbandonare l'idea di restare mortale mi ha spezzato il cuore):



-Ambientazione bellissima, folklore, religione, Fati, insomma TUTTO...





CONTRO:

-World building che si perde nell'ultimo libro quando si entra nella "dimensione dei Fati" ed incoerenze varie con la storia; lasciamo stare il salto nel tempo poi che è meglio!




-Finale che lascia moltissime domande senza risposta e soprattutto non conclude benissimo la serie come si dovrebbe (mi aspetto un prequel su Paradise o un sequel sulla figlia di Donatella, dopo la scena al mercato non può non esserci qualcosa che bolle in pentola)...




-Rossella.



P.P.S. Se non fosse stato abbastanza chiaro prima, io ho portato a termine la lettura solamente perché volevo leggere cosa sarebbe successo a Dante e Donatella!

Bene ragazzi, spero di non avervi annoiato con questa lunghissima recensione ma andava fatta, posso solo concludere dicendovi che se non avete letto questa saga non vi siete persi granché... ma, se avete letto il primo libro e siete rimasti intrigati dalla figura di Legend, da Donatella e dalla madre scomparsa e da questi misteriosi Fati, allora sì, finite di leggere questa trilogia. E poi magari raccontatemi che cosa ne pensate anche voi!

A presto!

Media dei voti per tutta la saga: 🌹🌹🌹🌹

Nessun commento:

Posta un commento