lunedì 28 agosto 2017

"The summer games: out of bounds" by R. S. Grey

Buonasera a tutti! Siccome io mantengo sempre le promesse fatte, ecco qui la recensione in super anteprima di Out of bounds, lo spin-off della serie che vedeva come protagonisti Kinsley, Liam, Becca, Penn, Andie e Freddie, cioè The summer games.
Venite a conoscere queste due teste calde di Erik e Brie!



TRAMA (tradotta da me): Io disprezzo Erik Winter.

È arrogante e crudele -un uomo che non augurerei al mio peggior nemico- e per qualche perverso scherzo del destino è il mio nuovo coach di ginnastica per le Olimpiadi.

Ho dovuto combattere contro coach scontrosi in passato, ma Erik è molto peggio. Il suo atteggiamento austero si completa di un corpo costruito per l'intimidazione, e i suoi rimproveri vengono da una bocca così subdola che, ne sono certa, potrebbe spogliarmi delle mie difese -se glielo lasciassi fare.

Nonostante entrambi ameremmo l'idea di liberarci dall'altro per sempre, siamo legati dal bisogno e dalla necessità. Io sono la sua stella nascente, la miglior chance che ha per provare di essere bravo alla critica. E, senza un coach, ho zero possibilità di vincere l'oro a Rio.

Il modo più semplice per andare avanti sarebbe sventolare bandiera bianca e fare pace con l'uomo con il quale sarò a stretto contatto nell'immediato futuro, ma lui è determinato a fare la guerra.

Meglio. Per. Me.

Se lui insiste, io insisterò ancora più forte. Se vuole testarmi, giocare con la mia testa, gli mostrerò solamente quanti confini sono disposta ad attraversare. Perché so che non è una scelta tra vincere e combattere -non se puoi averli entrambi. Alla fine, conto sul fatto che lascerò Rio con una medaglia d'oro al collo e il suo cuore di ghiaccio sul palmo della mia mano.



AMBIENTAZIONE E RIFERIMENTI POSSIBILI: Seattle, Rio De Janeiro (Olimpiadi 2016) ed Austin.
Come riferimento principale c'è la famosissima serie Make it or break it: quelle della mia generazione capiranno l'ossessione di tornare a casa a guardarsi le puntate quando erano alle medie, ne sono certa! Non ve le ricordate? Vi rinfrescherò la memoria allora.



BRIE WATSON: Ecco, sono onestamente indecisa se definire Brie una con le palle oppure una senza dignità... insomma, sembrava che la ragazza soffrisse da disturbo di personalità multipla nel libro! Alle volte mi stava simpatica, alle volte avrei voluto urlarle dietro "ma che caspita stai facendo?!". Anyway, penso che Brie sia veramente forte... anzi, l'aggettivo più giusto sarebbe "convinta", ma solo per la questione ginnastica, in amore la cosa è mooolto diversa.




<<"I'm going to say this once, but I want you to think about it every time you feel like fucking with me." His lips were inches away from mine as he continued. "You're replaceable. Do you understand? There are a million gymnasts who would cut their right arm off to be a member of this team."
I pressed my lips together, trying hard to act as if his words meant nothing.
"You aren't special, Brie, so stop acting like it."
His words had the same effect as a knife to my heart. You aren't special. I was fuming, sweaty, angry, and ready to attack him. Instead, i forced a slow-spreading smirk. "We both know that's an empty threat. I led trials in three out of four events. I'm not trying to brag, it's just the truth. If you get rid of me, the commitee would let you know in a heartbeat who the real replaceable one is.">>


ERIK WINTER: "Winter is coming!" Dai, sul serio Grey, potevi mettere qualche battuta del genere nel libro, ci stava tantissimo. A parte gli scherzi però, altro che freddo, qua fa caldissimo! Erik non è un ragazzino, è un uomo con un passato burrascoso alle spalle (il padre lo vedeva esclusivamente come ginnasta e non come figlio, la madre non osava discutere le sue decisioni) che non riesce a perdonare chi gli ha fatto del male. È un rubacuori -ma questo si era già intuito, vero?- ed ha un rapporto bellissimo col nonno Niklas: sono adorabili, credetemi.
Per quanto riguarda l'amore... mah, diciamo che il tempo non è proprio a favore della coppia... ma nemmeno il cervello di questo qua scherza. Gli zombie ragionano più velocemente. 



<<"GUYS!" Rosie shouted. 
She was walking into the living room from the kitchen, but something had caught her attention out the window. "LOOK."
All three of us jumped off the couch and ran to the window.
"Holy..."
Erik was walking back to his house from the hangar after a workout. He was shirtless, sweaty, and ripped. I'd seen his body the first day I arrived and I knew he worked out a lot -but the sight of him still stole my breath.
"I want to lick this window right now," Lexi said, pushing her face closer.
She wasn't kidding. The glass was fogged over in front of her lips.
"He looks like Wolverine," Molly said.
"Or Superman," Rosie added.>>


GIUDIZIO: E qua ci perdo un po' di tempo. Nel senso che, se io non sapessi che la Grey è una scrittrice fantastica che fino adesso ha creato delle storie bellissime, non avrei mai detto che questa fosse sua. Parlo della storia d'amore eh, perché secondo me ad un certo punto non si capiva più cosa volessero davvero i protagonisti. C'è voluto il nonno per far ragionare Erik, capite? Lo stesso nonno che senza Brie non avrebbe mai provato a conquistare la vicina di casa provando a cucinarle dei biscotti. Ecco uomini, ascoltate: cucinate biscotti, non fate i deficienti in giro.



<<I'll tell you one thing: if you expect love to come when it's convenient, you'll be waiting your entire life. If you love her like I suspect you do, I wouldn't wait. I would -what was it you said?- ask to borrow a cup of sugar. Then tell her before it's too late.>>

Innanzitutto devo ammettere che il finale era un po' scontato: non mi piace particolarmente il fatto che le mie previsioni si avverino... a meno che non si tratti di una serie tv, in quel caso ne vado fiera.😂 E poi non c'è stato nemmeno "l'epilogo dell'epilogo" come la Grey era solita fare in questa serie. 

Ho apprezzato tantissimo la squadra diretta alle Olimpiadi, soprattutto Lexi, vi farà morire dal ridere: è Samantha di Sex and the City sotto copertura, in pratica!😂 
Comunque il gruppetto, come già accennato, ricorda troppo quello della serie tv "Make it or break it".

La relazione tra Brie ed Erik... "burrascosa" come termine ci azzecca? Penso proprio di sì, perché forse solo nell'epilogo riusciamo ad avere un po' di pace.
Lui l'ha sempre respinta perché non la riteneva abbastanza grande/esperta (ma dai! Otto anni di differenza sono una vita, guarda!😆 In quei momenti mi ha ricordato troppo Alex Grimaldi: ci mancava solo che Brie trovasse la vestaglia da notte di Erik da qualche parte in casa sua ed avremmo avuto la conferma della separazione alla nascita) e lei non l'ha mai sopportato. Ma allora! Più due persone si odiano, più vengono shippate, prima regola del libro delle fangirls. Ovviamente l'odio represso -più o meno insomma- si trasforma in qualcos'altro...

Ma, tornando a noi, io non ho niente in contrario al "tira e molla", alla finta gelosia, agli scherzi stupidi... però quando sono arrivata alla scena della lezione di yoga ho detto "no, qui stiamo divagando". Non era necessaria secondo me. Ha solo reso Erik più bastardo di quello che non fosse già e Brie più stupida di quello che pensassi. 
Quindi, forse è stato per questo motivo, forse per altri... questo romanzo non merita un punteggio massimo. Magari sono io che sono troppo romantica? Sicuro -lo so da una vita ormai- ma lasciate che vi dica una cosa: le storie che tendiamo a ricordare di più sono e saranno sempre le slow-burn (esempi a sostegno della mia teoria: Cal ed Avery, Travis ed Abby, Roth e Layla, Daemon e Katy... DEVO CONTINUARE? Aggiungerei le altre storie della Grey).

Per fortuna però che il caso della lezione di yoga è l'eccezione che conferma la regola, perché la Grey segue le orme del mio pensiero e ribalta la situazione. Almeno per un po'.
I due piccioncini infatti, tra un battibecco e l'altro, qualche parolina profonda se la dicono, fino ad arrivare ad una confessione strappalacrime -da parte di entrambi- sul loro passato.😭 Ecco, quei momenti li ho apprezzati tantissimo; ma non quelli, per esempio, in cui lui la trattava male (psicologicamente... e fisicamente anche, perché cercava di sfinirla con gli allenamenti) e lei, nonostante questo, non riuscisse a stargli lontano. 

La situazione era più o meno questa (tra pensiero e sguardi):


I giorni delle olimpiadi sono stati una sfida... sia per loro, che per me da leggere: lei- convinta che a lui non interessasse minimamente- cerca di attirare l'attenzione di tutti gli atleti disponibili nel villaggio olimpico; lui, nel momento esatto in cui lei -finalmente- ammette di provare qualcosa e si aspetta una risposta positiva... se ne va con un'altra (per far niente poi, perché era già perso per Brie... quindi dire di aspettare cinque benedetti minuti a quella là, no?)! E poi nel capitolo dopo realizza l'immensa cazzata che ha fatto! 
Quoto Jack Sparrow: "Se stavi aspettando il momento più opportuno... era quello."





<<"Did you both have a good time?
I shook my head and step closer, invading her space. "Don't do that."
"I'm not doing anything. Last night was a mistake. Let's chalk it up to temporary insanity, all right?"
She spun around to leave, but I reached out for her arm and yanked her back to me.
"At the end of this, you're mine."
She laughed. "Funny that you think I'll wait for you."
"It's five days, Brie.
"Five days too late.">>


Per fortuna che alla fine della fiera le Olimpiadi sono andate bene! Anzi, poi il signorino entra in modalità fidanzato perfetto e finalmente fanno la pace.



<<"When you get up on that bar, imagine I'm the only one watching you. I'll be two feet away, ready to catch you if you fall."
And what if I've already fallen?
What then?>>

Sfortunatamente verso gli ultimi capitoli arriva l'ennesimo dramma -che non sto a spiegare, altrimenti mi dilungherei troppo- ed arriviamo al tanto agognato finale. 
Una conclusione fin troppo dolciosa per i miei gusti. Considerato anche il fatto che Brie prepara dolci tutto il tempo in questo libro... diventerò diabetica caspita!

C'è da sottolineare comunque che, nonostante sulla storia io abbia qualche lieve dubbio, sullo stile della Grey non ne ho. Nada. Zero. Nisba. Riesce sempre a catturare l'attenzione del lettore e, anche quando sembra che tu ti stia per annoiare... bam! Succede qualcosa che ti fa cadere dalla sedia dal ridere o piangere per una rivelazione che non ti aspettavi.




<<You know we're going to fight, right? Probably all the time.>>
<<I look forward to it. It's what we do.>>

Quindi il mio verdetto quale sarà?
Rullo di tamburi...

🌹🌹🌹 Esatto, un po' bassino considerato lo standard che ha con me (tutti gli altri suoi libri sono da 5 rose).

Alla prossima, amigos!

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